Fortunatamente esistono delle agevolazioni per chi vuole accendere un mutuo per l’acquisto della prima casa. Si tratta di agevolazioni sulla pima casa che consistono in importanti riduzioni dei costi del mutuo grazie a detrazioni fiscali particolari.
Oggi per chi vuole comprare, ristrutturare o costruire la prima casa esistono delle importanti agevolazioni fiscali che vanno a ridurre sensibilmente i costi dell’accensione di un mutuo.
Stiamo parlando di agevolazioni prima casa: praticamente i costi legati all’apertura di un mutuo sono detraibili dalle tasse e vanno a ridurre l’Irpef che il cliente della banca, in quanto contribuente, è tenuto a pagare. Dobbiamo specificare, però, come la detrazione dei costi è possibile solo per mutui accesi per l’acquisto, ristrutturazione o costruzione della prima casa.
Agevolazioni prima casa: alcune distinzioni
E’ doveroso specificare che l’ammontare del risparmio fiscale, ossia della detrazione, è differente in base all’uso cha abbiamo deciso di fare del mutuo che vogliamo accendere: infatti l’entità del risparmio non è uguale per l’acquisto o la ristrutturazione e costruzione della nostra prima abitazione.
Se la nostra intenzione è acquistare, le agevolazioni prima casa consistono in una detrazione dal reddito di un importo pari al 19% degli interessi passivi e degli oneri accessori ( vi sono inclusi la commissione spettante agli Istituti per la loro attività di intermediazione, gli oneri fiscali per l'iscrizione o la cancellazione di ipoteca, le spese notarili, le spese di istruttoria, di perizia tecnica ecc..) legati a mutui accesi per l’acquisto di un’abitazione da rendere la nostra prima casa entro 12 mesi dallo stesso. 3.615,20 € è la somma massima su cui è possibile calcolare la detrazione.
Dal 2001, è definita “prima casa” quella in cui ha dimora il contribuente, ossia il cliente che ha acceso il mutuo, insieme ai propri familiari e la detrazione spetta materialmente a chi ha acceso il mutuo
Se, invece, la nostra intenzione è costruire, le agevolazioni prima casa sono previste per mutui ipotecari accesi dal 1998 per la costruzione o ristrutturazione di immobili da destinare a prima abitazione: è detraibile dal reddito un importo pari al 19% degli interessi passivi e degli oneri accessori. 2.582,28 € è la somma massima su cui è possibile calcolare la detrazione.
Gli interventi di ristrutturazione sono quelli soggetti a permesso edilizio volti a modificare una costruzione edilizia già esistente tramite opere di trasformazione in una costruzione diversa.
Se, invece, la nostra intenzione è quella di acquistare altri immobili da non destinare a prima casa, le agevolazioni prevedono una detrazione massima di 2.065,83 €, ossia il 19% di interessi passivi e oneri accessori.
Tali agevolazioni sono valide per mututi accesi in data antecedente al 1 gennaio 1993: ci riferiamo a mutui ipotecari accesi entro il 31/12/1990 necessari a comprare immobili non destinati a prima abitazione, a mututi ipotecari accesi tra 01/01/1991 e il 31/12/1992 per comprare un’abitazione diversa da quella principale.
Anticipo sulla liquidazione
Puo essere utile sapere che i lavoratori dipendenti di aziende private hanno la possibilità si sfruttare la propria liquidazione, chiamata anche TFR (trattamento di fine rapporto), per l’acquisto della parima casa. In sostanza è possibile richiederne un anticipo allegando alla richiesta tutta la documentazione necessaria ad attestare l’acquisto della prima casa quali sono, ad esempio, l’atto notarile o l’atto di partecipazione ad una cooperativa edilizia. Ricordate, però, che è possibile chiedere un anticipo sulla liquidazione solo una volta e che la stessa non può superare il 70% della somma maturata in alemno 8 anni di sevizio prestati presso la medesima azienda.